Local Talents: 3 domande a ... Sigune Stockner

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Sigune è una professionista locale che ha iniziato a collezionare le prime esperienze sul set già durante gli studi all’Accademia Nazionale del Cinema di Bologna, supportando gli studenti di regia. Da allora ha approfondito la sua esperienza in ambito produttivo, collaborando a numerosi progetti cinematografici e televisivi.

Take

Come è avvenuto il suo ingresso nel mondo del cinema e perché si è concentrata in particolare sullo scouting e sul management delle location?

Sigune Stockner

Il mio ingresso nel cinema è stato più pratico che pianificato: ho iniziato come comparsa nel film Das finstere Tal, selezionata da Elisabeth Fulterer. L’esperienza sul set ha suscitato la mia curiosità, così durante gli studi ho fatto altre esperienze presso la sua agenzia di casting. Al reparto location sono arrivata quasi per caso durante il mio tirocinio di master sul set per la serie Netflix Curon. Lì ho conosciuto una location manager locale e, grazie a lei, ho capito che il dietro le quinte, la ricerca dei luoghi adatti alle riprese, mi faceva sentire a mio agio. Da allora sono rimasta perché i luoghi giusti spesso raccontano le storie più belle.

Take

Qual è, per lei, la sfida maggiore in questo lavoro?

Sigune Stockner

La sfida più grande per me è conciliare visione creativa e fattibilità pratica. Una location deve calzare perfettamente alla storia ma essere anche realizzabile dal punto di vista logistico, delle autorizzazioni, del budget o del meteo. Allo stesso tempo bisogna armonizzare le aspettative dei creativi sul set con la quotidianità dei proprietari dei luoghi. A volte servono tante capacità organizzative quante competenze relazionali per restare flessibili e trovare soluzioni rapide. Sono proprio queste sfide a rendere il lavoro stimolante e mai noioso.

Take

C’è qualche location che ha individuato o seguito e che le è rimasta particolarmente nel cuore?

Sigune Stockner

Alcuni luoghi restano impressi per motivi diversi. A volte è l’ospitalità calorosa dei proprietari che colpisce. Altre volte è la sensazione che il tempo lì si sia fermato. Trovo particolarmente affascinanti i luoghi abbandonati, quelli in cui si percepisce che un tempo erano pieni di vita; questi posti hanno per me un’atmosfera quasi magica. Talvolta una location rimane invece per l’esperienza prodotta dal set stesso: una scena particolare o l’opportunità di accedere a luoghi a cui normalmente non si avrebbe accesso.

Take

I Local Talents sono professionisti e operatori del settore cinematografico altoatesino selezionati da IDM Film & Music Commission, attivi nell'industria cinematografica locale. In brevi interviste raccontano cosa amano della loro professione e del cinema.

Pubblicato il 22.05.2026